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27 gennaio: "Giorno della Memoria"

Il Consiglio regionale del Piemonte fin dal 1976, attraverso l’istituzione con legge del Comitato per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana, si preoccupa anche di mantenere viva la memoria della Shoah.

Il presidente del Consiglio regionale, Roberto Cota, afferma: "In convinta adesione alla legge nazionale n. 211 del 20 luglio 2000 ‘Istituzione del Giorno della Memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti’, il Consiglio regionale ha organizzato una serie di iniziative che coinvolgono in particolare i giovani delle Scuole piemontesi".

Il vicepresidente del Consiglio regionale, delegato al Comitato Resistenza e Costituzione, Lido Riba, aggiunge: "Sempre in considerazione dell’attenzione che il Consiglio regionale dedica alla ‘memoria’, saremo presenti sabato 20 gennaio a Bobigny, in Francia, per partecipare alla manifestazione della firma del documento ‘Europa della memoria’ promosso dal Conservatoire historique du camp de Drancy. Il documento impegna le istituzioni firmatarie a proseguire ed intensificare, separatamente od insieme, la loro azione per mantenere viva la ‘Memoria’ e favorire l’insegnamento della Shoah, della deportazione e delle persecuzioni che hanno segnato il XX secolo".

Il Consiglio regionale, attraverso il Comitato Resistenza e Costituzione ed in collaborazione con Aiace, al fine di suscitare una riflessione ed un dibattito sui temi della "Memoria" utilizzando lo strumento cinematografico che, notoriamente, è ben accolto dai giovani, cura la proiezione, il 27 gennaio, di tre film negli otto capoluoghi piemontesi: Alessandria, Teatro Comunale, Train de vie; Asti, Cinema Lumière, Gli ultimi giorni; Biella, Cinema Impero, Tran de vie; Cuneo, Sala Monviso, Gli ultimi giorni; Intra, Cinema Vip, Gli ultimi giorni; Novara, Cinema Vip, Tran de vie; Torino, Cinema Centrale, Tran de vie; Vercelli, Cinema Italia, Jona che visse nella balena.

I contenuti dei tre film:

Jona che visse nella balena di Roberto Faenza (Italia – Francia 1993)

Il film è tratto da Anni d’infanzia di Jona Oberski, fisico nucleare. Jona, piccolo ebreo olandese, arrestato nel 1942 dai tedeschi e deportato a Bergen-Belsen con la famiglia: perde il padre e, dopo la liberazione da parte dei russi, anche la madre, impazzita. Aiutato da una coppia di anziani coniugi, troverà la forza di ricominciare a vivere. Il film ha il merito di raccontare la tragedia dell’antisemitismo e l’esperienza dei Lager rinunciando al clamore delle scene madri o alla facile commozione.

Gli ultimi giorni di James Moll (USA 1998)

Presentato da Steven Spielberg e dalla Survivor Hystory Foundation, è il primo documentario della Fondazione destinato alle sale. Si alternano le testimonianze orali di cinque ebrei ungheresi, tre donne e due uomini, che, nel 1944 furono deportati nei Lager di Buchenwald, Dachau e Auschwitz. Il film, diviso in quattro parti, mette in scena terribili immagini di repertorio poco note o inedite e rievoca il capitolo magiaro del genocidio, uno dei meno conosciuti.

Train de vie di Radu Mihaileanu (francia 1998)

Il film esorcizza l’orrore della guerra, della persecuzione razziale, del nazismo e di ogni forma di sopraffazione con la doppia arma della fiaba e del sorriso. Costruito tutto all’interno della yiddish, il film è una favola, con valore di parabola, sulla tragedia della deportazione.

Altri appuntamenti per la celebrazione del "Giorno della Memoria", curati dal Consiglio regionale, si svolgono giovedì 25 gennaio:

- l’incontro di studio tra testimoni e studentesse, sul tema "Ricordi come pietre. Deportazione e Memoria delle donne", a Novara, alle ore 10.00, presso l’Auditorium della Banca Popolare di Novara. Apertura dei lavori del presidente del Consiglio regionale Roberto Cota, della presidente della Consulta regionale delle Elette Giuliana Manica e del presidente dell’Istituto storico Francesco Omodeo Zorini. Interventi di Lucio Monaco, Anna Cherchi, Elena Vita Finzi. Testimonianze in video di Lidia Rolfi e Edith Bruck.

- ore 18.30, apertura della mostra di opere di Maurizio Bonfanti, curata da Sandro Scardocchia, sul tema "Le porte dell’orrore e della pietà", presso la Comunità Ebraica di Torino, visibile fino al 25 febbraio; con interventi all’inaugurazione di Enrico Fubini, presidente della Comunità Ebraica di Torino e Lido Riba, vicepresidente del Consiglio regionale delegato al Comitato Resistenza e Costituzione.

- ore 20.30: tavola rotonda, presieduta da Nicola Tranfaglia, "Unità nazionale della Memoria? Il dibattito sulla visibilità della memoria in Germania, Italia e Giappone", presso la Comunità ebraica di Torino. Intervento di apertura del presidente del Consiglio regionale Roberto Cota e partecipazione di Furio Colombo, Maria Burani Procaccini, Dan Dinier, Reinhart Koselleck, Ken’ichi Mishima, Arrigo Petacco, Gian Enrico Rusconi, Wolfgang Schieder, Bruno Vasari.

Inoltre in collaborazione con vari Enti - Comunità ebraica di Torino, Goethe – Institut Turin, Istituti storici della Resistenza e della società contemporanea, Archivio nazionale Cinematografico della Resistenza - e grazie alla disponibilità dei Figli della Shoah, del Deutsches Historisches Institut Rom, dell’Aned, dell’Anei, della Provincia di Torino, della Compagnia San Paolo, della Fondazione CRT, AIACE e del Dipartimento di Storia dell’Università di Torino, il Comitato della Regione Piemonte patrocina le seguenti di iniziative:

- Rassegna cinematografica sul tema "Memoria dei testimoni e testimonianza delle immagini", presso il Goethe Institut Turin, così articolata

lunedì 22 gennaio: opere di quattro giovani registi torinesi che affrontano il problema della Resistenza e della Shoah, attraverso il confronto con le memorie e riflessioni odierne dei testimoni e le immagini del passato.

- ore 18.30: 1943: la scelta, di Mimmo Calopresti, 1993 e 25 aprile: la memoria inquieta, di Guido Chiesa, 1995;

- ore 21.00: Chichero, di Daniele Gaglianone, 1995 e Dybbuk: memorie dai campi, di Alessandro Amadaucci, 1995. Segue il dibattito con i registi.

martedì 23 gennaio: uno dei momenti più drammatici della Shoah in Italia, la razzia del ghetto di Roma e la deportazione di più di mille ebrei, precedute dalla beffarda estorsione di 50 chili d’oro, analizzato in un documentario e ricostruito in un film di finzione.

- ore 18.30: Memoria presente. Ebrei e città di Roma durante l’occupazione nazista, documentario di Ansano Giannarelli, 1965;

- ore 21.00: L’oro di Roma, di Carlo Lizzani, 1961.

Segue dibattito con Luciano Coen della Comunità Ebraica di Roma, testimone dei fatti e di Ugo Sacerdote, della Comunità Ebraica di Torino, partigiano.

mercoledì 24 gennaio: a) dopo un quarto di secolo un’inchiesta solleva il velo silenzioso steso sul più famigerato campo di concentramento in Italia, nei pressi di Trieste, dove vennero incenerite cinquemila persone. Sopralluoghi, testimonianze e la ricerca dei carnefici svaniti nel "nulla". b) La Shoah nel cinema odierno: una storia ambientata nella campagna tedesca mostra la genesi della persecuzione, l’ebreo come archetipo dello straniero diventa capro espiatorio di traumatiche trasformazioni sociali.

- ore 18.30, La risiera di San Sabba, di Emilio Ravel, 1975.

Segue il dibattito con Brunello Mantelli dell’Università di Torino.

- ore 21.00, Viehijud Levi, di Didi Danquart, 1998 (versione originale tedesca, con traduzione simultanea in italiano). Segue dibattito con Lutz Klinkhammer, Deutsches Historisches Institut Rom.

giovedì 25 gennaio


giovedì 25 gennaio

- ore 9.00: seminario internazionale "Culture della Memoria in Italia, Germania e Giappone dopo la seconda guerra mondiale”, presso il Goethe Institut Turin, con la partecipazione di studiosi europei e giapponesi (Marco Buttino, Dario Calimani, Christoph Corneliβen, Valdo Ferretti, Ken Ishida, Lutz Linkhammer, Reinhart Kosellek, Brunello Mantelli, Cristoph Miething, Ken’ichi Mishima,Lidia Santarelli, Wolfgang Schwentker).

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