Il Consiglio regionale del Piemonte fin dal 1976, attraverso l’istituzione con legge del Comitato per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana, si preoccupa anche di mantenere viva la memoria della Shoah. Il presidente del Consiglio regionale, Roberto Cota, afferma: "In convinta adesione alla legge nazionale n. 211 del 20 luglio 2000 ‘Istituzione del Giorno della Memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti’, il Consiglio regionale ha organizzato una serie di iniziative che coinvolgono in particolare i giovani delle Scuole piemontesi". Il vicepresidente del Consiglio regionale, delegato al Comitato Resistenza e Costituzione, Lido Riba, aggiunge: "Sempre in considerazione dell’attenzione che il Consiglio regionale dedica alla ‘memoria’, saremo presenti sabato 20 gennaio a Bobigny, in Francia, per partecipare alla manifestazione della firma del documento ‘Europa della memoria’ promosso dal Conservatoire historique du camp de Drancy. Il documento impegna le istituzioni firmatarie a proseguire ed intensificare, separatamente od insieme, la loro azione per mantenere viva la ‘Memoria’ e favorire l’insegnamento della Shoah, della deportazione e delle persecuzioni che hanno segnato il XX secolo". Il Consiglio regionale, attraverso il Comitato Resistenza e Costituzione ed in collaborazione con Aiace, al fine di suscitare una riflessione ed un dibattito sui temi della "Memoria" utilizzando lo strumento cinematografico che, notoriamente, è ben accolto dai giovani, cura la proiezione, il 27 gennaio, di tre film negli otto capoluoghi piemontesi: Alessandria, Teatro Comunale, Train de vie; Asti, Cinema Lumière, Gli ultimi giorni; Biella, Cinema Impero, Tran de vie; Cuneo, Sala Monviso, Gli ultimi giorni; Intra, Cinema Vip, Gli ultimi giorni; Novara, Cinema Vip, Tran de vie; Torino, Cinema Centrale, Tran de vie; Vercelli, Cinema Italia, Jona che visse nella balena. I contenuti dei tre film: Jona che visse nella balena di Roberto Faenza (Italia – Francia 1993) Il film è tratto da Anni d’infanzia di Jona Oberski, fisico nucleare. Jona, piccolo ebreo olandese, arrestato nel 1942 dai tedeschi e deportato a Bergen-Belsen con la famiglia: perde il padre e, dopo la liberazione da parte dei russi, anche la madre, impazzita. Aiutato da una coppia di anziani coniugi, troverà la forza di ricominciare a vivere. Il film ha il merito di raccontare la tragedia dell’antisemitismo e l’esperienza dei Lager rinunciando al clamore delle scene madri o alla facile commozione. Gli ultimi giorni di James Moll (USA 1998) Presentato da Steven Spielberg e dalla Survivor Hystory Foundation, è il primo documentario della Fondazione destinato alle sale. Si alternano le testimonianze orali di cinque ebrei ungheresi, tre donne e due uomini, che, nel 1944 furono deportati nei Lager di Buchenwald, Dachau e Auschwitz. Il film, diviso in quattro parti, mette in scena terribili immagini di repertorio poco note o inedite e rievoca il capitolo magiaro del genocidio, uno dei meno conosciuti. Train de vie di Radu Mihaileanu (francia 1998) Il film esorcizza l’orrore della guerra, della persecuzione razziale, del nazismo e di ogni forma di sopraffazione con la doppia arma della fiaba e del sorriso. Costruito tutto all’interno della yiddish, il film è una favola, con valore di parabola, sulla tragedia della deportazione. Altri appuntamenti per la celebrazione del "Giorno della Memoria", curati dal Consiglio regionale, si svolgono giovedì 25 gennaio: - l’incontro di studio tra testimoni e studentesse, sul tema "Ricordi come pietre. Deportazione e Memoria delle donne", a Novara, alle ore 10.00, presso l’Auditorium della Banca Popolare di Novara. Apertura dei lavori del presidente del Consiglio regionale Roberto Cota, della presidente della Consulta regionale delle Elette Giuliana Manica e del presidente dell’Istituto storico Francesco Omodeo Zorini. Interventi di Lucio Monaco, Anna Cherchi, Elena Vita Finzi. Testimonianze in video di Lidia Rolfi e Edith Bruck. - ore 18.30, apertura della mostra di opere di Maurizio Bonfanti, curata da Sandro Scardocchia, sul tema "Le porte dell’orrore e della pietà", presso la Comunità Ebraica di Torino, visibile fino al 25 febbraio; con interventi all’inaugurazione di Enrico Fubini, presidente della Comunità Ebraica di Torino e Lido Riba, vicepresidente del Consiglio regionale delegato al Comitato Resistenza e Costituzione. - ore 20.30: tavola rotonda, presieduta da Nicola Tranfaglia, "Unità nazionale della Memoria? Il dibattito sulla visibilità della memoria in Germania, Italia e Giappone", presso la Comunità ebraica di Torino. Intervento di apertura del presidente del Consiglio regionale Roberto Cota e partecipazione di Furio Colombo, Maria Burani Procaccini, Dan Dinier, Reinhart Koselleck, Ken’ichi Mishima, Arrigo Petacco, Gian Enrico Rusconi, Wolfgang Schieder, Bruno Vasari. Inoltre in collaborazione con vari Enti - Comunità ebraica di Torino, Goethe – Institut Turin, Istituti storici della Resistenza e della società contemporanea, Archivio nazionale Cinematografico della Resistenza - e grazie alla disponibilità dei Figli della Shoah, del Deutsches Historisches Institut Rom, dell’Aned, dell’Anei, della Provincia di Torino, della Compagnia San Paolo, della Fondazione CRT, AIACE e del Dipartimento di Storia dell’Università di Torino, il Comitato della Regione Piemonte patrocina le seguenti di iniziative: - Rassegna cinematografica sul tema "Memoria dei testimoni e testimonianza delle immagini", presso il Goethe Institut Turin, così articolata lunedì 22 gennaio: opere di quattro giovani registi torinesi che affrontano il problema della Resistenza e della Shoah, attraverso il confronto con le memorie e riflessioni odierne dei testimoni e le immagini del passato. - ore 18.30: 1943: la scelta, di Mimmo Calopresti, 1993 e 25 aprile: la memoria inquieta, di Guido Chiesa, 1995; - ore 21.00: Chichero, di Daniele Gaglianone, 1995 e Dybbuk: memorie dai campi, di Alessandro Amadaucci, 1995. Segue il dibattito con i registi. martedì 23 gennaio: uno dei momenti più drammatici della Shoah in Italia, la razzia del ghetto di Roma e la deportazione di più di mille ebrei, precedute dalla beffarda estorsione di 50 chili d’oro, analizzato in un documentario e ricostruito in un film di finzione. - ore 18.30: Memoria presente. Ebrei e città di Roma durante l’occupazione nazista, documentario di Ansano Giannarelli, 1965; - ore 21.00: L’oro di Roma, di Carlo Lizzani, 1961. Segue dibattito con Luciano Coen della Comunità Ebraica di Roma, testimone dei fatti e di Ugo Sacerdote, della Comunità Ebraica di Torino, partigiano. mercoledì 24 gennaio: a) dopo un quarto di secolo un’inchiesta solleva il velo silenzioso steso sul più famigerato campo di concentramento in Italia, nei pressi di Trieste, dove vennero incenerite cinquemila persone. Sopralluoghi, testimonianze e la ricerca dei carnefici svaniti nel "nulla". b) La Shoah nel cinema odierno: una storia ambientata nella campagna tedesca mostra la genesi della persecuzione, l’ebreo come archetipo dello straniero diventa capro espiatorio di traumatiche trasformazioni sociali. - ore 18.30, La risiera di San Sabba, di Emilio Ravel, 1975. Segue il dibattito con Brunello Mantelli dell’Università di Torino. - ore 21.00, Viehijud Levi, di Didi Danquart, 1998 (versione originale tedesca, con traduzione simultanea in italiano). Segue dibattito con Lutz Klinkhammer, Deutsches Historisches Institut Rom. giovedì 25 gennaio - ore 9.00: seminario internazionale "Culture della Memoria in Italia, Germania e Giappone dopo la seconda guerra mondiale”, presso il Goethe Institut Turin, con la partecipazione di studiosi europei e giapponesi (Marco Buttino, Dario Calimani, Christoph Corneliβen, Valdo Ferretti, Ken Ishida, Lutz Linkhammer, Reinhart Kosellek, Brunello Mantelli, Cristoph Miething, Ken’ichi Mishima,Lidia Santarelli, Wolfgang Schwentker).
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