Al
via il nuovo Corecom
Il Governo ha apposto il visto alla proposta di
legge "Istituzione, organizzazione e funzionamento del Comitato
regionale per le comunicazioni", approvata nel dicembre scorso
dal Consiglio regionale e la legge (n. 1 del 2001) è stata pubblicata
sul B.U.R. Piemonte n. 2 del 10.1.01.
"Sono molto soddisfatto – ha
commentato il presidente del Consiglio Roberto Cota – perché
è importante che il nuovo organo si possa insediare prima del
prossimo appuntamento con le urne, per il ruolo di garanzia che il Corecom
svolge nell’assicurare una corretta diffusione delle informazioni durante
la campagna elettorale".
E proprio per consentire la sua
rapida attuazione, la legge, in cui è stata inserita la clausola
d’urgenza, è entrata in vigore subito dopo la pubblicazione.
"Ho provveduto immediatamente ad avviare la procedura per le nomine
del nuovo organismo – aggiunge Cota – in modo che l’insediamento possa
avvenire al più presto". Il bando per la presentazione delle
candidature a componente del Corecom è infatti stato pubblicato
sul B.U.R. Piemonte numero 3 del 17.1.2001: le domande, corredate dai
curricula vitae, devono pervenire al Presidente del Consiglio regionale
entro il 20.2.2001.
Il Comitato, che succede con maggiori
e aggiornati poteri ai precedenti organi regionali Corerat e Corecoin,
è oggi anche l’organo decentrato dell’Autorità per le
comunicazioni. Tra le funzioni attribuite al Corecom, vi sono quelle
consultive, relative ai regolamenti, i criteri di definizione
delle tariffe e della qualità dei servizi e le concessioni di
servizio pubblico; le funzioni di gestione, con il monitoraggio
delle trasmissioni radiotelevisive; le funzioni di vigilanza
e controllo sulle radiofrequenze, le emissioni elettromagnetiche
e sul rispetto delle norme in materia di campagne elettorali nonché
di tutela delle minoranze nel campo delle comunicazioni; le funzioni
istruttorie (di conciliazione) in materia di controversie, tra enti
gestori ed utenza privata. La definizione del duplice ruolo istituzionalmente
rivestito dal Corecom, ha richiesto particolare cura ed attenzione nella
definizione delle norme capaci di assicurare la professionalità
e l'indipendenza dei componenti, oltre a quelle finalizzate a riconoscere
un certo grado di autonomia gestionale e finanziaria al nuovo organismo.
Il provvedimento attua la legge
nazionale n. 249 del 1997 "Istituzione dell'Autorità
per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni
e radiotelevisive", ed in particolare l’art. 1, comma 13, che
prevede espressamente l’istituzione dei Comitati regionali per le comunicazioni,
quali organi funzionali dell'Autorità, per il decentramento territoriale
dell’attività di governo e di controllo del sistema.
"In ogni caso – precisa il
presidente del Consiglio piemontese – è giusto sottolineare il
lavoro svolto nella nostra Regione, perché il testo licenziato
è molto innovativo rispetto allo schema nazionale: una dimostrazione
di autonomia della nostra Aula e di estrema attenzione alla realtà
locale".